Immaginate di trovarvi davanti ad un frigo pieno di birre. In quel momento siete soli, davanti alle luci pallide e il ronzio lieve del frigo. Immaginate poi di non saperne praticamente nulla di birra? Come fate a scegliere cosa bere?
Quando anni fa mi trovavo davanti a questo complesso dilemma, l’unica soluzione che mi veniva in mente era: guardare l’etichetta che mi piaceva di più.
Oggi, con un poco di esperienza in più ogni tanto provo a scegliere una birra guardando la lattina che mi attira di più.
Una buona presentazione, un immagine accattivante che catturi l’occhio di sicuro è utile. Ovvimente all’interno della lattina o della bottiglia poi ci deve essere una buona birra.
Sono proprio le curiose immagini sulle lattine di De Lab Fermentazioni che mi hanno fatto conoscere questo birrificio e la qualità della birra che mi ha spinto a voler andare a fare loro visita.

Essendo un brew pub De Lab punta produrre birre facilmente approcciabili dal mercato italiano che nonostante i 30 anni di storiao conosce poco la birra artigianale, quindi birre facili da bere. Spesso nei locali di mescita la birra più chiesta è una birra in stile lager: la cosidetta “bionda”.
Ho fatto spesso questa domanda nei birrifici in cui sono stato che possedano un locale e quasi sempre ho ricevuto questa risposta, fosse pilsner, kolsch. Probabilemente perchè è la birra che più si avvicina al ideale comune di birra per i bevitori occasionali. Questo però è solo un punto di partenza per proporre birre più complesse, “strane” potremmo dire, sempre rispetto l’opinone comune. Un punto di partenza per fare cultura birraria e a fare comunicazione, introducendo i bevitori neofiti in mondo estramente variegato e complesso. Una sorta di palestra del palato.

De Lab propone birre che spaziano su tutto il panorama brassicolo internazionale, accostandosi sia alla bassa che all’alta fermentazione. Comprese le birre sour che hanno un acidità che ricorda quella del vino. Infatti De Lab Fermentazioni si trova a Diano d’Alba, in piena terra di vini. Un locale che ambisce a diventare il birricio di Alba. Poichè la birra è un prodotto locale e che porta valore al territorio e il birrificio con il suo locale diventa vetrina per raccontare il prodotto.


Il nome De Lab prende il De per richiamare le esperienze in Belgio di uno dei fondatori del birrificio: De è la traduzione dell’articolo “il” in fiammingo. Lab perchè il birrificio è anche un laboratorio di sperimentazione. Fermentazioni apre la possibilità futura a fermentati diversi da quelli a base orzo. Quasi tutto quello che contiene zuccheri è fermentabile.
Tra la birre che il brew pub propone ci sono:
Baphomator: Doppelbock. Una rossa bella corposa, con uno spunto di amaro finale per ripulire la bocca. Tanto caramello e un po’ di tostato.
Ch’ai Na Ipa: pastry ipa con aggiunta di biscotti della fortuna. Vanigilia, un pò di cocco e frutta tropicale su una base biscottata
Easy Peasy Smoothie Squeezy: sour. Utilizza un lievito enologico che conferisce acidità e si sposa in pieno con le note dei lamponi. Con grano e fiocchi d’avena
BitterOne: strong bitter. Rossa alcolica ma morbidissima, che non stanca. Caramello e tostato le note descrittive principali.
Golden Ale: golden ale. Birra bionda dorata in stile inglese, lievito neutro ad alta fermentazione, malti e luppoli interamente dalla Gran Bretagna. note di panificato con leggero sentore floreale ed erbaceo.
Ibis: modern IPA. Una bella base maltata con luppoli americani per dare un’esplosione di tropicale e agrumato. Non troppo amara.
La DeBlonde: Helles. Una bionda dolcina, con sensazioni di miele e crosta di pane. La nota floreale è data dal luppolo spalter select.
Blanche Ma Anche Un Pò Rouge: blanche. Birra di frumento leggera e speziata con aggiunta di arancia sanguinella. Freschissima e agrumatissima.
De Drop: session IPA. Bionda, resinosa, balsamica, luppolatura vecchio stile con cascade e zappa. I fiocchi d’avena contribuiscono ad un corpo croccante.
Tripel: birra in stile tripel, corposa in bocca, dal sapore cerealoso e un alcolico importante ma dal carettere beverino.
Il grande spazio del brewpub si apre dietro una grande vetrata. Il servizio comincerà a breve, il locale è ancora vuoto. L’ambiente è intrigante pieno di immagini curiose, le stesse che campeggiavano sulle etichette delle lattine. Mi sembra di essere tornato alla Brasserie de l’Hermitage a Bruxelles che avevo visitato qualche anno prima.

Questa estetica particolare, opera di un grafico che opera esclusivamente per il birrificio, rappresenta quello che i ragazzi di De Lab vogliono comunicare riguardo la birra: qualcosa che ti incuriosisce e porta a ad avvicinarti al prodotto per curiosità, e poi cercare di capire quello che c’è dietro. Enrico mi mostra alla mia sinistra i disegno sulla parete che rappresentano le varie fasi della produzione della birra dal campo d’orzo fino alla spina.
Lì incontro Enrico che mi dedica un pò del suo tempo, trovando un occasione per concedersi una birra, e che ringrazio. Mi faccio raccontare un pò del brew pub che ha aperto assieme ai suoi due soci Lorenzo e Stefano che nel 2020 hanno iniziato a mettere insieme le idee per questo progetto. Iniziarono come beer firm mentre attendevano che il locale con annesso birrificio fosse pronto che aprì nel novembre del 2022.
Enrico mi racconta di aver sempre lavorato nel mondo della ristorazione, avvicinandosi lentamente al mondo della birra artigianale e conobbe i suoi attuali soci a Torino durante il corso da mastro birraio all’ITS.
Dopo la fine del corso presero tre strade diverse: Stefano andò a lavorare al birrificio Extraomnes. Lorenzo andò a lavorare in Belgio da Cantillon. Mentre Enrico lavorò in un po’ di birrifici tra Veneto e Lombardia e poi arrivò 2020 con la sua pandemia. In quel triste periodo Enrico non lavorava più e venne contattato da Lorenzo e Stefano per unirsi al progetto.
Seppur l’idea del locale è quella di presentare ai clienti delle birre semplici da bere, i birrari di De Lab amano molto sperimentare con stili anche più complessi e moderni come le pastry.
Una tipologia di birre nata negli USA, più simile ad un dolce liquido che ad una birra. Sono spesso birre scure di alta gradazione, dal sapore dolce, corpose e morbide in bocca. Prevedono l’aggiunta di ingredienti come cioccolato, amaretti, frutta, gli stessi che trovereste in un dolce.


In quanto locale serale De Lab punta esaltare lo spirito conviviale e di aggregazione che rappresenta la birra. “È proprio un luogo di aggregazione, quindi Qua ci sono i ragazzi dall’Alta Langa che scendono e si vedono tutti qua e si incontrano con gli amici che magari arrivano da Alba. Si incontrano qua. Questo è il pub proprio come quello che era.” dice Enrico che crede molto nel ruolo sociale della birra. Quindi per De Lab il rapporto con il cliente e di grande importanza e molta attenzione e cura è messa da parte loro per la gestione del locale, oltre che del birrificio.
Nei miei incontri precedenti quando mi capitava di chiedere quale fosse la birra più richiesta spesso mi si rispondeva: lager o comunque birre leggere. A De Lab la birra una delle birre più richieste è una tripel. Birra molta alcolica e dal sapore intenso.
De Lab Fermetazioni è un locale cerca di creare un atmosfera di convivialità, dove stare bene, dove stare insieme e di condividere anche solo una cena, un passaggio, una chiacchierata con un amico davanti a una birra e gustarsi un prodotto in cui c’è cura, c’è ricerca, e c’è esperienza.
È semplice fare ma come tutte le cose semplici farle bene: è difficilissimo.
Questo pensiero è applicato anche a quello che è lato cucina del locale. “Essendo un brew pub la birra è fondamentale, Ma accompagnarci dietro una cucina che stia allo stesso livello e altrettanto importante“, aggiunge Enrico.

Un locale giovane, portato avanti da giovani che vogliono creare qualcosa di alternativo, di interessante, di genuino. Un locale dove può valere la pena andare a passe una serata in compagni di buoni amici e di buone birre. Grazie ancora a Enrico e a ragazzi di De Lab per la loro accoglienza.
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A presto! Vi saluto tutti e al prossimo birrificio!!